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9 dic 2021

NFT: ennesima bufala per gonzi o innovazione dirompente?





Gli NFT sono certificati di proprietà su un elemento digitale unico come un video, una registrazione audio o un'opera d'arte salvata in un file. Questi certificati risiedono su una blockchain (un registro digitale che non può essere modificato). Una volta che un NFT è stato "coniato" - il suo codice inserito nella blockchain - può essere acquistato o venduto con una criptovaluta, ad esempio Ethereum. Gli NTF non introducono un nuovo concetto di proprietà privata. Semplicemente rappresentano un metodo alternativo di esercitare o godere di alcuni diritti di proprità. Un po' come la firma digitale che non cambia il concetto di accettazione di un contratto o di verifica di un documento, ma introduce un nuovo metodo più comodo per validare un documento.



L'NTF non garantisce il godimento esclusivo del contenuto del file. Chiunque può vedere il primo tweet in assoluto il cui NTF è stato venduto per un gruzzolo non da poco, ovviamente in criptovaluta. Gli NTF possono essere utilizzati ad esempio per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale (o altri tipi di licenze sul copyright) attraverso uno smart contract. Lo smart contract è un codice che si esegue sui nodi validatori di una blockchain senza la possibilità di essere successivamente modificato. In altri termini è una sequenza predefinita di cambi di stato della blockchain stessa. A ciascuno di tali cambi (non appena validati dagli appositi nodi validatori) corrisponde un pagamento o un altro evento su cui le parti contraenti si sono accordate all'atto della stipula.