The Disinfluencer
Per disintossicarti dalle tossine dell'influenza mediocratica
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4 nov 2026
AmMAGA che Batosta!!!
31 ago 2026
Il Senso dell'Etica nei Robot Killer
L’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito militare sta rivoluzionando le strategie di guerra e le regole di ingaggio in battaglia.
In particolare le Lethal Autonomous Weapon Systems (LAWS) o “killer robot”, capaci di individuare e colpire un obiettivo senza intervento umano. Tali innovazioni sollevano enormi questioni: è lecito che a decidere della vita o della morte di soldati e civili sia un algoritmo?
L’IA finora è stata concepita come supporto alla decisione, per analizzare enormi quantità di dati, selezionare obiettivi, adiuvare la logistica e velocizzare le reazioni di un essere umano.
Ma l'evoluzione dell'IA è troppo prorompente per essere racchiusa in confini predefiniti e la realtà irrompe sui teatri di guerra. Il caso della scuola di Minab, colpita da un missile Tomahawk che ha massacrato gli studenti e i maestri viene citato come il caso di errore madornale compiuto per difetto di integrazione tra sistemi di analisi automatica e decisioni operative.
Tuttavia è dificile assodare che la decisione affidata alla mente umana avrebbe evitato il massacro. Secondo le ricostruzioni, il comando militare avrebbe utilizzato informazioni di intelligence obsolete, quindi anche senza l’IA impiegata per filtrare o classificare obiettivi, che risorse aveva un umano per aggiornare le informazioni in tempi rapidi? L’IA velocizza la catena di intervento identificando i bersagli con i dati a disposizione. Ma se i dati di partenza sono errati o incompleti, l’IA commette gli stessi errori degli umani, anche se ad un ritmo più serrato.
Lo scontro tra Anthropic e il Pentagono rappresenta il conflitto tra chi vuole un'IA "etica" con controllo umano (human-in-the-loop) e chi, come il Pentagono e i tecnocrati, propugna sistemi aperti e interamente autonomi per scopi di sicurezza nazionale.
La questione non è banale e difficlmente risolvibile. Molti sistemi di IA sono “scatole nere”: neanche i loro sviluppatori sono in grado di prevedere con certezza quale sarà la decisione presa in un contesto specifico.
Questo rende estremamente difficile prevedere o spiegare il comportamento di un’arma autonoma in situazioni reali di estrema complessità. Inoltre, sistemi addestrati in ambienti artificiali possono reagire in modo assurdo quando operano in scenari in continua evoluzione come una battaglia, con il rischio concreto di ignorare le vittime civili o generare effetti deflagranti.
Ma al di là di tutte le considerazioni etiche il Pentagono ritiene che le argomentazioni etiche sono una distrazione. In una guerra con la Cina conterà l'efficienza dei sistemi di IA. Il più veloce è destinato a vincere. L'etica in guerra è un lusso che al Pentagono non possono permettersi.
23 ago 2026
L'Attacco all'Europa dell'Autoritarismo Tecnocratico
- Il crollo dello Stato sociale e delle nazioni tradizionali.
- L'ascesa delle criptovalute e delle comunicazioni digitali come strumenti di liberazione dell'individuo dalle leggi e dai regolamenti statali.
- La creazione di piccoli feudi corporativi controllati da un'élite intellettuale e tecnologica.
Le Analogie col Superuomo di Nietzsche
La rivalità con la Cina e la paura esistenziale degli Stati Uniti
Per alcuni la giustificazione addotta per scardinare il modello liberale è l'inefficienza dello Stato di diritto che rallenta il progresso tecnologico, specialmente rispetto alla Cina. I tecnocrati sostengono che per sopravvivere alla guerra tecnologica sia necessario "diventare come la Cina", eliminando lacci e lacciuoli che limitano l'IA, i data center, le centrali nucleari e la nanotecnologia.Il Rischio del "Nuovo Medioevo"
La decostruzione dello Stato nazione a favore di enclavi corporative prefigura un ritorno al feudalesimo (Vassalli, Valvassini e Valvassori), dove la legge del più forte sostituisce le garanzie costituzionali.30 lug 2026
Il Ritratto di Famiglia dei No-TAV Include un Certo Matteo Salvini
Ecco le posizioni che espresse in quella fase:
Il cambio di rotta
27 gen 2026
Xi Jinping Decapita L'Esercito Cinese
La foto qui in alto, scattata l'11 marzo 2025 alla fine di una riunione dei vertici del Partito Comunista Cinese (PCC), sembrerebbe emblematica. Il generale si volta ostentatamente di spalle mentre Xi Jinping passa tra gli altri gerarchi che lo salutano, applaudono o mostrano deferenza.
Quali siano i motivi di contrasto tra i due non è chiaro. Le accuse che hanno portato all'arresto -- secondo alcune fonti in un'operazione che ha causato diversi morti tra i pretoriani di Zhang e i soldati mandati a catturarlo -- parlano di corruzione e spionaggio, ma anche di aver creato una fazione che "minava l'unità del partito". In parole povere Zhang si riprometteva di contrastare o addirittura rovesciare il potere del Segretario del PCC.
Il maggiore quotidiano delle Forze Armate, Jiefangjun Bao, ha pubblicato un articolo dal titolo “Vincere con determinazione la lunga e difficile battaglia contro la corruzione militare” che accusa Zhang e l'ex ministro della difesa Liu, defenestrato nel 2023, di aver "
causato danni enormi alla “costruzione politica dell'esercito, all'ecosistema politico e alla costruzione della capacità di combattimento” e “hanno avuto un effetto estremamente dannoso sul partito, sullo Stato e sull'esercito” (un'accusa molto grave). Ed è necessario soddisfare standard più elevati in Cina, tra le altre cose, perché nel 2027 l'Esercito popolare di liberazione (PLA) compirà 100 anni e le forze armate sono invitate a riunirsi ancora più fortemente attorno al Comitato centrale del PCC".
Ma se c'è del marcio nell'Esercito Popolare di Liberazione non è limitato alle proverbiali poche mele marce. Quasi la metà dei generali per la precisione 37 su 81 nominati dal Cobgresso dell 22 ottobre scorso sono stati arrestati o sono scono scomparsi dalla circolazione, e un numero imprecisato di ufficiali di rango inferiore sono andati ad ingrossare le fila del milione di burocrati e militari arrestati per corruzione l'anno scorso. Una purga che fa impallidire persino quelle maoiste o staliniane.
Non è detto che l'arresto di Zhang metta in sicurezza il regime di Xi. Da Pechino filtrano notizie di resistenze alla purga organizzate all'interno del partito. Evidentemente la presa sul potere dell'uomo che si presenta nelle vesti di un nuovo Mao è meno ferrea di quel che si vorrebbe far credere all'intenro e all'esterno.
24 gen 2026
Il Referendum sulla Giustizia è solo il primo passo per rendere l'Italia un paese civile
Cambieranno radicalmente le modalità di composizione dei due Consigli superiori. I membri “laici”, infatti, saranno sorteggiati da un elenco di professori ordinari in materie giuridiche e avvocati con oltre 15 anni di esercizio della professione eletti dal Parlamento in seduta comune; i “togati”, invece, saranno designati per sorteggio tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti secondo quanto stabilirà una legge ordinaria.
Ovviamente non si tratta di una panacea dei mali della Giustizia Italiana. E'meramente un primo passo per depotenziare lo strapotere di certi magistrati (in combutta col giornalismo militante) che agiscono, consciamente o meno, da sicari di parte e che quanto ad efficienza sono un disastro senza pari nel mondo civile. Troppo spesso le decisioni di una parte ben precisa della magistratura risponde a criteri ideologici malamente coperti dalla foglia di fico dell'indipendenza.
Il militante in toga sfrutta l'ambiguità dei testi che compongono gli articoli delle leggi italiane, e quindi forniscono un grimaldello politico all'invasato convinto di dover rimediare alle storture della società e dunque perseguire obiettivi politici.In sostanza le leggi italiane sono scritte in modo talmente cialtronesco e vago, da permettere un'ampia discrezionalità ai giudici per cenfezionare o inventare interpretazioni speciose.
Luca Palamara, ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), pizzicato da un trojan a influenzare le nomine delle posizioni apicali alla Procura di Roma, ha spiegato con dovizia di particolari come funzionava e tuttora funziona il sistema marcio. Ma nonostante lo scandalo suscitato, dopo pochi giorni è calata l'indifferenza verso le degenerazioni ampiamente documentate, e lo scandalo è stato insabbiato. Il referendum inoltre dovrebbe costituire il primo passo verso l'introduzione della responsabilità civile dei giudici, che al momento è solo una tragica beffa per i cittadini onesti. Nordio su questa materia su cui gli italiani avevano già decisio con un referendum, doveva essere più incisivo e meno codardo.
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