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4 nov 2026

AmMAGA che Batosta!!!

Le elezioni di midterm in Usa hanno rappresentato una disfatta per il Presidente americano e l'accozzaglia di sguatteri tafazzisti che lo hanno seguito, sostenuto e riverito da 10 anni a questa parte.

Il movimento MAGA e tutta la canea di disturbati che gli ruota intorno è in frantumi. In particolare è stato annichilito Peter Thiel, il vero regista ed l'eminenza nera dell'operazione Trump - JD Vance, con la sua visione allucinata del mondo denominata "Accelerazionismo" (di cui con Alberto Forchielli ho scritto profusamente su Il Sole24Ore).



Adesso la priorità è ristabilire il ruolo storico dell'America come bastione dell'Occidente contro autocrati sanguinari e regimi mafiosi. Non sarà facile riparare le relazioni picconate da Trump e il danno reputazionale arrecato agli "States", ma almeno il processo da oggi è iniziato.

Questo processo avrà ripercussioni anche in Europa dileggiata, umiliata e tenuta sotto scacco dalla Corte dei Miracoli trumpiana decisa a frammentare l'Unione Europea e instaurare nei paesi membri dei regimi à la Orban, vassalli di Putin o quantomeno finlandizzati.

Il primo banco di prova sarà il sostegno all'Ucraina, che sta pagando un tributo di sangue dolorosissimo, per contrastare l'aggressione di Putin. Vedremo se i nuovi leader del congresso avranno la lucidità di cambiare corso o si lasceranno irretire nell'isolazionismo becero.

Anche i mercati hanno reagito bene all'onda blu che ha travolto la Casa Bianca contrariamente alle elucubrazioni di chi asseriva che l'umiliazione di Trump avrebbe fiaccato Wall Street (come successe nel passato in contesti analoghi) e soprattutto i titoli tecnologici. In queste ore accade esattamente l'opposto.

Ciò non toglie che la situazione dell'economia americana è precaria. Il debito pubblico è fuori controllo e nessuno sembra preoccuparsene, al contrario i vincitori democratici in campagna elettorale hanno fatto promesse che manderebbero l'America in bancarotta.

Da qui all'insediamento del nuovo Congresso a gennaio 2027 ci aspetta un periodo caotico e teso per l'ordine pubblico, in quanto un personaggio vendicativo come Trump starà premeditando qualche azione drastica per impedire ai democratici di iniziare indagini sulla corruzione smaccata che ha esibito in questi quasi due anni di presidenza.

Infatti Trump forse non subirà una nuova procedura di impeachment, ma sicuramente i democratici lo scorticheranno quotidianamente nelle commissioni parlamentari convocate per esaminare gli innumerevoli episodi di corruzione sua, dei suoi scagnozzi e dei suoi familiari.

A quel punto il nome Trump sarà così tossico che tutto ciò che lui ha fatto verrà considerato un'aberrazione da evitare in futuro come la peste. Menzionare Trump sarà come in Italia menzionare Mussolini.

31 ago 2026

Il Senso dell'Etica nei Robot Killer

L’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito militare sta rivoluzionando le strategie di guerra e le regole di ingaggio in battaglia.

In particolare le Lethal Autonomous Weapon Systems (LAWS) o “killer robot”, capaci di individuare e colpire un obiettivo senza intervento umano. Tali innovazioni sollevano enormi questioni: è lecito che a decidere della vita o della morte di soldati e civili sia un algoritmo?

L’IA finora è stata concepita come supporto alla decisione, per analizzare enormi quantità di dati, selezionare obiettivi, adiuvare la logistica e velocizzare le reazioni di un essere umano.

Ma l'evoluzione dell'IA è troppo prorompente per essere racchiusa in confini predefiniti e la realtà irrompe sui teatri di guerra. Il caso della scuola di Minab, colpita da un missile Tomahawk che ha massacrato gli studenti e i maestri viene citato come il caso di errore madornale compiuto per difetto di integrazione tra sistemi di analisi automatica e decisioni operative.



 

Tuttavia è dificile assodare che la decisione affidata alla mente umana avrebbe evitato il massacro. Secondo le ricostruzioni, il comando militare avrebbe utilizzato informazioni di intelligence obsolete, quindi anche senza l’IA impiegata per filtrare o classificare obiettivi, che risorse aveva un umano per aggiornare le informazioni in tempi rapidi? L’IA velocizza la catena di intervento identificando i bersagli con i dati a disposizione. Ma se i dati di partenza sono errati o incompleti, l’IA commette gli stessi errori degli umani, anche se ad un ritmo più serrato.

Lo scontro tra Anthropic e il Pentagono rappresenta il conflitto tra chi vuole un'IA "etica" con controllo umano (human-in-the-loop) e chi, come il Pentagono e i tecnocrati, propugna sistemi aperti e interamente autonomi per scopi di sicurezza nazionale.

La questione non è banale e difficlmente risolvibile. Molti sistemi di IA sono “scatole nere”: neanche i loro sviluppatori sono in grado di prevedere con certezza quale sarà la decisione presa in un contesto specifico.

Questo rende estremamente difficile prevedere o spiegare il comportamento di un’arma autonoma in situazioni reali di estrema complessità. Inoltre, sistemi addestrati in ambienti artificiali possono reagire in modo assurdo quando operano in scenari in continua evoluzione come una battaglia, con il rischio concreto di ignorare le vittime civili o generare effetti deflagranti.

Ma al di là di tutte le considerazioni etiche il Pentagono ritiene che le argomentazioni etiche sono una distrazione. In una guerra con la Cina conterà l'efficienza dei sistemi di IA. Il più veloce è destinato a vincere. L'etica in guerra è un lusso che al Pentagono non possono permettersi. 

23 ago 2026

L'Attacco all'Europa dell'Autoritarismo Tecnocratico

Da oltre due decenni una strategia subdola mira a distruggere l'assetto costituzionale delle società aperte, prima in America e poi in Europa, per rimpiazzarlo con una struttura di governo tecno-autoritaria di stampo antilluminista.

Il collante di questo progetto eversivo non è un complotto nel senso proprio del termine, ma una "profezia che si autoavvera" basata su testi e visioni filosofiche ben precise che partono dalla pubblicazione de "L'Individuo Sovrano", [The Sovereign Individual (1997) di Davidson e Rees-Mogg] considerato la "Bibbia" della casta tecnocratica di cui scrisse la prefazione L'esponente più famoso di questo . Ed è proprio Thiel, miliardario di Silicon Valley, l'esponente più in vista del movimento in cui militano altri personaggi famosi come Elon Musk e che hanno nel Vice-Presidente JD Vance il referente politico di punta.   

Sono tre le diretttrici di attacco su cui si muovono le milizie dei miliardari di Silicon Valley: 

  1. Il crollo dello Stato sociale e delle nazioni tradizionali. 
  2. L'ascesa delle criptovalute e delle comunicazioni digitali come strumenti di liberazione dell'individuo dalle leggi e dai regolamenti statali. 
  3. La creazione di piccoli feudi corporativi controllati da un'élite intellettuale e tecnologica. 

Le Analogie col Superuomo di Nietzsche

Le radici filosofiche affondano nel pensiero di Friedrich Nietzsche, in particolare nel concetto di "superuomo" che supera i valori morali convenzionali per imporre i propri. Si riscontrano inoltre influenze dell'accelerazionismo, del futurismo di Marinetti e di modelli autocratici efficientisti come Singapore o Dubai.

Esiste un'aspirazione a società governate da IA che massimizzano l'efficienza a scapito della libertà civile. Questa visione venne concepita nel film Rollerball (1975) come rappresentazione di una società corporativa governata da un'IA centrale in cui il benessere è garantito in cambio della rinuncia al dissenso.  

La rivalità con la Cina e la paura esistenziale degli Stati Uniti

Per alcuni la giustificazione addotta per scardinare il modello liberale è l'inefficienza dello Stato di diritto che rallenta il progresso tecnologico, specialmente rispetto alla Cina. I tecnocrati sostengono che per sopravvivere alla guerra tecnologica sia necessario "diventare come la Cina", eliminando lacci e lacciuoli che limitano l'IA, i data center, le centrali nucleari e la nanotecnologia.

Insomma l'ascesa del tecno-autoritarismo sarebbe l'antidoto alla profonda "malattia" delle democrazie occidentali in cui la separazione dei poteri e in particolare l'influenza del sistema giudiziario, teoricamente presidio della libertà individuale, viene percepito come lento, farraginoso, inefficiente e talvolta "armato" (weaponized) per colpire avversari politici.




Figure come Donald Trump o Orban utilizzano la velocità della comunicazione via social e l'immediatezza dei decreti governativi per scavalcare la complessità dei processi democratici. Anche se molti annunci non si traducono in realtà, l'impressione di efficacia immediata bombarda la popolazione, creando un consenso basato sulla narrazione piuttosto che sui fatti. 

Il Rischio del "Nuovo Medioevo"

La decostruzione dello Stato nazione a favore di enclavi corporative prefigura un ritorno al feudalesimo (Vassalli, Valvassini e Valvassori), dove la legge del più forte sostituisce le garanzie costituzionali. 
Dunque l'aggressione dell'amministrazione Trump all'Europa e alla NATO non investe solo la sfera economica o militare, ma è una battaglia ideologica sul futuro dell'umanità. 

Da un lato, il modello europeo cerca di preservare i diritti indiviuali e le libertà attraverso regole che, pur rallentando il progresso, costituiscono un baluardo contro l'invadenza e il dispotismo dello Stato. Dall'altro, il progetto tecno-autoritario persegue un progresso a rotta di collo che porti l'umanità a sfrittare tutte le potenzialità della scienza e dell'innovazione azzerando gli spazi di libertà dei singoli. 

Lo scontro tra queste due visioni determinerà se il futuro sarà caratterizzato da uno stato di diritto riformato o da un tecno-autoritarismo globale.

https://youtu.be/qUQCpIR_gjM



30 lug 2026

Il Ritratto di Famiglia dei No-TAV Include un Certo Matteo Salvini

Nei primi anni della sua ascesa politica a livello nazionale, Matteo Salvini si era posizionato in modo netto contro la TAV in Val di Susa. Non si tratta di una posizione datata ai suoi esordi assoluti (fine anni '90, quando era un semplice attivista e consigliere comunale a Milano, e il tema non era al centro del suo dibattito), ma riguarda sicuramente la fase cruciale in cui ha assunto la leadership della Lega (tra il 2012 e il 2013). In quel periodo, per rilanciare il partito dopo il crollo del 2011 e l'arresto di Bossi, Salvini adottò una forte retorica "anti-sistema" e "anti-casta", che lo portò a sposare molte delle istanze dei movimenti territoriali, inclusi i No TAV.

Ecco le posizioni che espresse in quella fase: 

1. La solidarietà con il movimento No TAV 
Salvini si recò diverse volte in Val di Susa in quegli anni. In occasioni di forti scontri con le forze dell'ordine (ad esempio nel 2011 e nel 2012 durante gli scavi esplorativi di Maddalena), Salvini prese pubblicamente posizione a difesa dei manifestanti, definendo le cariche della polizia come eccessive e ingiustificate. 
 
2. L'opera definita "inutile" e "spreco" 
Su Twitter, nei comizi e nelle interviste di quel periodo, Salvini definiva la TAV un'opera inutile, un "cathedral in the desert" (una cattedrale nel deserto) e uno spreco di denaro pubblico. Argomentava che i soldi della TAV sarebbero dovuti essere usati per altre infrastrutture ritenute più urgenti (come la tangenziale esterna di Milano o il potenziamento delle linee ferroviarie locali del Nord). 

3. Il parallelo con il Movimento 5 Stelle 
In quegli anni, la Lega e il Movimento 5 Stelle (che era nato proprio sull'onda del No TAV) condividevano molte posizioni sull'ambientalismo e contro le grandi opere. Salvini cercava spesso di intercettare quel stesso elettorato di protesta, sdoganando la Lega Nord dai suoi vecchi paradigmi sole-padano per abbracciare battaglie di stampo più generale e "ribelle". 


Il cambio di rotta 

La posizione di Salvini è cambiata drasticamente nel corso degli anni, specialmente in concomitanza con la sua entrata nel governo nazionale. Il Governo Conte I (2018-2019): Quando la Lega formò il governo con il Movimento 5 Stelle, la TAV fu uno dei nodi principali. 

Inizialmente, i due partiti firmarono un contratto di governo che prevedeva di bloccare l'opera. Tuttavia, man mano che i tecnici calcolarono le enormi penali per il recesso dai trattati internazionali (centinaia di milioni di euro), Salvini iniziò a cambiare tono. Ora fa sfoggio di sacro furore legalitario contro i suoi amici di un tempo.

27 gen 2026

Xi Jinping Decapita L'Esercito Cinese

Qualcosa si è incrinato nella gestione assolutistica del potere in Cina. Xi Jinping la cui posizione sembrava inscalfibile ha fatto arrestare il generale Zhang Youxia, Vice-Presidente della Commissione Militare Centrale, cioè l'istituzione deputata a gestire e controllare l'esercito della Repubblica popolare cinese. Per capire quanto sia importante quella carica basti ricordare che fu l'unica che Deng Xiaoping tenne per sé e ricoprì fino alla sua morte una volta consolidato il suo potere dopo la morte di Mao.



La foto qui in alto, scattata l'11 marzo 2025 alla fine di una riunione dei vertici del Partito Comunista Cinese (PCC), sembrerebbe emblematica. Il generale si volta ostentatamente di spalle mentre Xi Jinping passa tra gli altri gerarchi che lo salutano, applaudono o mostrano deferenza.

Quali siano i motivi di contrasto tra i due non è chiaro. Le accuse che hanno portato all'arresto -- secondo alcune fonti in un'operazione che ha causato diversi morti tra i pretoriani di Zhang e i soldati mandati a catturarlo -- parlano di corruzione e spionaggio, ma anche di aver creato una fazione che "minava l'unità del partito". In parole povere Zhang si riprometteva di contrastare o addirittura rovesciare il potere del Segretario del PCC.

Il maggiore quotidiano delle Forze Armate, Jiefangjun Bao, ha pubblicato un articolo dal titolo “Vincere con determinazione la lunga e difficile battaglia contro la corruzione militare” che accusa Zhang e l'ex ministro della difesa Liu, defenestrato nel 2023, di aver "
causato danni enormi alla “costruzione politica dell'esercito, all'ecosistema politico e alla costruzione della capacità di combattimento” e “hanno avuto un effetto estremamente dannoso sul partito, sullo Stato e sull'esercito” (un'accusa molto grave). Ed è necessario soddisfare standard più elevati in Cina, tra le altre cose, perché nel 2027 l'Esercito popolare di liberazione (PLA) compirà 100 anni e le forze armate sono invitate a riunirsi ancora più fortemente attorno al Comitato centrale del PCC
".

Ma se c'è del marcio nell'Esercito Popolare di Liberazione non è limitato alle proverbiali poche mele marce. Quasi la metà dei generali per la precisione 37 su 81 nominati dal Cobgresso dell 22 ottobre scorso sono stati arrestati o sono scono scomparsi dalla circolazione, e un numero imprecisato di ufficiali di rango inferiore sono andati ad ingrossare le fila del milione di burocrati e militari arrestati per corruzione l'anno scorso. Una purga che fa impallidire persino quelle maoiste o staliniane.



Non è detto che l'arresto di Zhang metta in sicurezza il regime di Xi. Da Pechino filtrano notizie di resistenze alla purga organizzate all'interno del partito. Evidentemente la presa sul potere dell'uomo che si presenta nelle vesti di un nuovo Mao è meno ferrea di quel che si vorrebbe far credere all'intenro e all'esterno.

24 gen 2026

Il Referendum sulla Giustizia è solo il primo passo per rendere l'Italia un paese civile

La riforma costituzionale approntata del Ministro Carlo Nordio sulla separazione delle carriere dei magistrati tra requirenti e giudicanti prevede anche lo sdoppiamento del Consiglio superiore della Magistratura (CSM) e la creazione di un'Alta Corte Disciplinare che sostituisce la sezione disciplinare del CSM che praticamente è una barzelletta, nel migliore dei casi, mentre nel peggiore serve ad insabbiare o coprire le responsabilità gravissime di certi togati.



Cambieranno radicalmente le modalità di composizione dei due Consigli superiori. I membri “laici”, infatti, saranno sorteggiati da un elenco di professori ordinari in materie giuridiche e avvocati con oltre 15 anni di esercizio della professione eletti dal Parlamento in seduta comune; i “togati”, invece, saranno designati per sorteggio tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti secondo quanto stabilirà una legge ordinaria.

Ovviamente non si tratta di una panacea dei mali della Giustizia Italiana. E'meramente un primo passo per depotenziare lo strapotere di certi magistrati (in combutta col giornalismo militante) che agiscono, consciamente o meno, da sicari di parte e che quanto ad efficienza sono un disastro senza pari nel mondo civile. Troppo spesso le decisioni di una parte ben precisa della magistratura risponde a criteri ideologici malamente coperti dalla foglia di fico dell'indipendenza.

Il militante in toga sfrutta l'ambiguità dei testi che compongono gli articoli delle leggi italiane, e quindi forniscono un grimaldello politico all'invasato convinto di dover rimediare alle storture della società e dunque perseguire obiettivi politici.In sostanza le leggi italiane sono scritte in modo talmente cialtronesco e vago, da permettere un'ampia discrezionalità ai giudici per cenfezionare o inventare interpretazioni speciose.



Luca Palamara, ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), pizzicato da un trojan a influenzare le nomine delle posizioni apicali alla Procura di Roma, ha spiegato con dovizia di particolari come funzionava e tuttora funziona il sistema marcio. Ma nonostante lo scandalo suscitato, dopo pochi giorni è calata l'indifferenza verso le degenerazioni ampiamente documentate, e lo scandalo è stato insabbiato. Il referendum inoltre dovrebbe costituire il primo passo verso l'introduzione della responsabilità civile dei giudici, che al momento è solo una tragica beffa per i cittadini onesti. Nordio su questa materia su cui gli italiani avevano già decisio con un referendum, doveva essere più incisivo e meno codardo.