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27 gen 2026

Xi Jinping Decapita L'Esercito Cinese

Qualcosa si è incrinato nella gestione assolutistica del potere in Cina. Xi Jinping la cui posizione sembrava inscalfibile ha fatto arrestare il generale Zhang Youxia, Vice-Presidente della Commissione Militare Centrale, cioè l'istituzione deputata a gestire e controllare l'esercito della Repubblica popolare cinese. Per capire quanto sia importante quella carica basti ricordare che fu l'unica che Deng Xiaoping tenne per sé e ricoprì fino alla sua morte una volta consolidato il suo potere dopo la morte di Mao.



La foto qui in alto, scattata l'11 marzo 2025 alla fine di una riunione dei vertici del Partito Comunista Cinese (PCC), sembrerebbe emblematica. Il generale si volta ostentatamente di spalle mentre Xi Jinping passa tra gli altri gerarchi che lo salutano, applaudono o mostrano deferenza.

Quali siano i motivi di contrasto tra i due non è chiaro. Le accuse che hanno portato all'arresto -- secondo alcune fonti in un'operazione che ha causato diversi morti tra i pretoriani di Zhang e i soldati mandati a catturarlo -- parlano di corruzione e spionaggio, ma anche di aver creato una fazione che "minava l'unità del partito". In parole povere Zhang si riprometteva di contrastare o addirittura rovesciare il potere del Segretario del PCC.

Il maggiore quotidiano delle Forze Armate, Jiefangjun Bao, ha pubblicato un articolo dal titolo “Vincere con determinazione la lunga e difficile battaglia contro la corruzione militare” che accusa Zhang e l'ex ministro della difesa Liu, defenestrato nel 2023, di aver "
causato danni enormi alla “costruzione politica dell'esercito, all'ecosistema politico e alla costruzione della capacità di combattimento” e “hanno avuto un effetto estremamente dannoso sul partito, sullo Stato e sull'esercito” (un'accusa molto grave). Ed è necessario soddisfare standard più elevati in Cina, tra le altre cose, perché nel 2027 l'Esercito popolare di liberazione (PLA) compirà 100 anni e le forze armate sono invitate a riunirsi ancora più fortemente attorno al Comitato centrale del PCC
".

Ma se c'è del marcio nell'Esercito Popolare di Liberazione non è limitato alle proverbiali poche mele marce. Quasi la metà dei generali per la precisione 37 su 81 nominati dal Cobgresso dell 22 ottobre scorso sono stati arrestati o sono scono scomparsi dalla circolazione, e un numero imprecisato di ufficiali di rango inferiore sono andati ad ingrossare le fila del milione di burocrati e militari arrestati per corruzione l'anno scorso. Una purga che fa impallidire persino quelle maoiste o staliniane.



Non è detto che l'arresto di Zhang metta in sicurezza il regime di Xi. Da Pechino filtrano notizie di resistenze alla purga organizzate all'interno del partito. Evidentemente la presa sul potere dell'uomo che si presenta nelle vesti di un nuovo Mao è meno ferrea di quel che si vorrebbe far credere all'intenro e all'esterno.

24 gen 2026

Il Referendum sulla Giustizia è solo il primo passo per rendere l'Italia un paese civile

La riforma costituzionale approntata del Ministro Carlo Nordio sulla separazione delle carriere dei magistrati tra requirenti e giudicanti prevede anche lo sdoppiamento del Consiglio superiore della Magistratura (CSM) e la creazione di un'Alta Corte Disciplinare che sostituisce la sezione disciplinare del CSM che praticamente è una barzelletta, nel migliore dei casi, mentre nel peggiore serve ad insabbiare o coprire le responsabilità gravissime di certi togati.



Cambieranno radicalmente le modalità di composizione dei due Consigli superiori. I membri “laici”, infatti, saranno sorteggiati da un elenco di professori ordinari in materie giuridiche e avvocati con oltre 15 anni di esercizio della professione eletti dal Parlamento in seduta comune; i “togati”, invece, saranno designati per sorteggio tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti secondo quanto stabilirà una legge ordinaria.

Ovviamente non si tratta di una panacea dei mali della Giustizia Italiana. E'meramente un primo passo per depotenziare lo strapotere di certi magistrati (in combutta col giornalismo militante) che agiscono, consciamente o meno, da sicari di parte e che quanto ad efficienza sono un disastro senza pari nel mondo civile. Troppo spesso le decisioni di una parte ben precisa della magistratura risponde a criteri ideologici malamente coperti dalla foglia di fico dell'indipendenza.

Il militante in toga sfrutta l'ambiguità dei testi che compongono gli articoli delle leggi italiane, e quindi forniscono un grimaldello politico all'invasato convinto di dover rimediare alle storture della società e dunque perseguire obiettivi politici.In sostanza le leggi italiane sono scritte in modo talmente cialtronesco e vago, da permettere un'ampia discrezionalità ai giudici per cenfezionare o inventare interpretazioni speciose.



Luca Palamara, ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), pizzicato da un trojan a influenzare le nomine delle posizioni apicali alla Procura di Roma, ha spiegato con dovizia di particolari come funzionava e tuttora funziona il sistema marcio. Ma nonostante lo scandalo suscitato, dopo pochi giorni è calata l'indifferenza verso le degenerazioni ampiamente documentate, e lo scandalo è stato insabbiato. Il referendum inoltre dovrebbe costituire il primo passo verso l'introduzione della responsabilità civile dei giudici, che al momento è solo una tragica beffa per i cittadini onesti. Nordio su questa materia su cui gli italiani avevano già decisio con un referendum, doveva essere più incisivo e meno codardo.