Recentemente, è emersa l'indiscrezione secondo cui gli Stati Uniti, a partire dal prossimo anno, non parteciperanno a esercitazioni militari in Europa, alimentando ulteriormente le preoccupazioni riguardo al loro impegno nella difesa del continente.
L'invasione dell'Ucraina è una minaccia diretta a tutta l'Europa.
La determinazione del
presidente russo Vladimir Putin nel ristabilire una sfera di influenza russa ha
sollevato timori sulla sicurezza dei paesi limitrofi e sull'ordine
internazionale basato su regole condivise L'Unione Europea, riconoscendo la
gravità della situazione, ha intensificato il suo sostegno all'Ucraina, fornendo
assistenza militare e finanziaria per contrastare l'aggressione russa. In reazione a
queste sfide, l'Unione Europea ha lanciato il piano "ReArm Europe",
un'iniziativa da 800 miliardi di euro proposta dalla presidente della
Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
Questo piano mira a rafforzare le
capacità difensive dell'UE, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti e
promuovendo una maggiore autonomia strategica. Il
Parlamento Europeo ha approvato il piano a larga maggioranza, sottolineando l'urgenza
di agire per garantire la sicurezza europea e diminuire la dipendenza da paesi
terzi.
Obiettivi del Riarmo Europeo
Con l'incertezza riguardo all'impegno futuro degli Stati Uniti nella NATO,
l'Europa deve assumersi una maggiore responsabilità nella propria difesa, in primis fornire all'Ucraina le risorse necessarie per
difendersi e recuperare i territori occupati, inviando un messaggio chiaro alla
Russia sulla determinazione dell'Europa a sostenere la sovranità ucraina. -
Poi occorre puntare decisamente ad indebolire il Regime di Putin. Un rafforzamento militare europeo potrebbe fungere da deterrente contro ulteriori aggressioni russe e contribuire a isolare politicamente ed economicamente il regime di Putin. Le sanzioni devono essere finalmente inasprite e applicate severamente.
Poi occorre puntare decisamente ad indebolire il Regime di Putin. Un rafforzamento militare europeo potrebbe fungere da deterrente contro ulteriori aggressioni russe e contribuire a isolare politicamente ed economicamente il regime di Putin. Le sanzioni devono essere finalmente inasprite e applicate severamente.
Il
piano di riarmo ha scatenato un dibattito acceso all'interno dell'Unione
Europea. Alcuni cosiddetti esperti mettono in guardia sugli effetti economici di un
massiccio aumento della spesa militare, suggerendo che potrebbe impoverire la
popolazione e non rappresentare l'unica soluzione per garantire la sicurezza. Ma sono i soliti sguatteri di Putin che Draghi definiva pupazzi prezzolati.
Purtroppo in Italia abbondano e sono annidati in tutte le forze politiche sia di governo che di opposizione, oltre che in buon parte dei media.
Conclusione
La combinazione del disimpegno degli Stati Uniti dalla NATO e
dell'aggressione russa in Ucraina ha reso evidente la necessità per l'Europa di mettere in campo un esercito che possa rivaleggiare con quello delle maggiori potenze. Il piano "ReArm Europe" rappresenta un
passo significativo, ma è solo un primo passo per garantire efficacemente la sicurezza, la coesione interna e la
prosperità economica.